Archivio di Stato di Reggio calabria

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

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ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO CALABRIA

Servizio al pubblico - sala studio - uso amministrativo

Lunedì - mercoledì: dalle ore 7,35 alle ore 17,10 
Martedì giovedì e venerdì: dalle ore 7,35 alle ore 15,00

ARCHIVIO DI STATO SEZIONE DI LOCRI

Dal lunedì al venerdì: dalle ore 7,35 alle ore 15,00

ARCHIVIO DI STATO SEZIONE DI PALMI

Servizio al pubblico - sala studio - uso amministrativo

Lunedi - giovedi - venerdi dalle ore 7,35 alle ore 13,10

Martedi - mercoledi dalle ore 7,35 alle ore 16,45

Telefoni:

0965/6532242  SEDE REGGIO CALABRIA.

0964/22163      SEDE DI LOCRI.

0966/411230    SEDE DI PALMI.

 

Archivio di Stato di Reggio Calabria.

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria e le dipendenti Sezioni di Locri e Palmi sono organi periferici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale per gli Archivi.

Istituito con la legge borbonica sugli archivi del 12 dicembre 1818, ebbe nel periodo preunitario la denominazione di Archivio di Calabria Ultra Prima. Le notizie dei primi decenni di vita dell’Archivio sono vaghe, sappiamo però con certezza che venne ufficialmente inaugurato nel 1852.

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SULFILODELLEIDEE

 

Sul canale Youtube del nostro Istituto Archivistico è stato caricato il filmato dell’incontro avvenuto domenica scorsa, 10 ottobre, nella sala conferenza dell’ASRC, con gli architetti Benedetta Genovese e Antonino Cogliandro della #FilandaCogliandro.

L’occasione è stata data dall’importante iniziativa denominata DomenicadiCarta che ha visto coinvolti tutti noi, nell’apertura straordinaria nelle 3 diverse sedi dell’Istituto.

Fil rouge è il racconto delle donne che sono storia della Calabria: il loro lavoro nella produzione serica della Filanda Cogliandro e l’intuizione di una donna, Olivia Genoese baronessa di Palizzi ‘’con un pensiero da imprenditrice e da mecenate’’ che ha compreso il progetto di rinascita che contrassegnava la Filanda Cogliandro. Una narrazione che incrocia documenti di Archivio di Stato e testimonianze.

Oggi è impensabile concepire un lavoro industriale sulla scorta dell’attività manuale di estrazione da un bozzolo di un filo di pochi millesimi di millimetro, che veniva ad opera di una maestra che teneva, per tutta la giornata, le mani immerse in una bacinella con bozzoli e acqua a 40 °, per trovare il capo del bozzolo integro, estrarlo dall'acqua, accoppiarla ad altri quattro capi per arrivare a produrre un filo sottile e contemporaneamente resistente.

Determinante fu la decisione di donna Olivia Genoese, che insieme al barone di Palizzi, acconsentì a cedere parte di un suo giardino, posto all’estremità sud di Cannitello in prossimità della Chiesa di Porto Salvo, per costruire il primo impianto della Filanda Cogliandro ‘’con 40 bacinelle’’.

Il filmato racconta tanto altro…anche del funesto 28 dicembre 1908 e della rinascita dopo il terremoto.

Oggi la Filanda Cogliandro è un progetto di cultura, di recupero della memoria storica, un progetto che prevede un sostanziale recupero filologico dell’impianto. Nel suo spazio esterno, il piano del gelso, vi è un albero di #gelso, simbolo del legame con la storia del nostro paesaggio. Il padiglione della ‘’bozzoliera’’, il luogo più delicato nella produzione della seta e quello a cui era rivolta la massima attenzione da parte dell'imprenditore e delle sue operaie, che in origine corrispondeva al luogo più vissuto dell’intero impianto manufatturiero, nel quale i bachi da seta venivano selezionati, pesati, disposti sugli incannatoi e distribuiti all'interno dell'ambiente, oggi è il luogo scelto come spazio dove la storia della manifattura e dei procedimenti vanno dipanati. Il progetto culturale prevede anche un museo didattico delle filande e dell'arte serica. Un progetto a 360° ….dall’archeologia industriale al canto delle filandiere, dall’allevamento del baco da seta al paesaggio agrario.

Buona visione!

dopo i titoli di coda ci sono le post-credits scene

Di seguito il link per accedere al filmato Sulfilodelleidee sul nostro canale YouTube

https://m.youtube.com/watch?v=wZ4fIjBe_sE

 

 

APDNapoli 2021/2023
La cooperazione che si è mostrata essere un punto di forza per la creazione di una progetto sinergico e che l’anno scorso ha fatto da apripista a tutti i giovani studiosi, anche quelli calabresi, continua anche quest’anno.
Siamo lieti di comunicarvi che è stato pubblicato il bando della Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica di Napoli APD 2021/2023. Le lezioni della scuola di APD di Napoli coinvolgeranno oltre che il nostro istituto archivistico anche quello di Pescara.
La Scuola di APD di Napoli, fondata nel 1811 per preparare il personale dei Regi Archivi, oggi è aperta a tutti. Erede di una lunga tradizione, fornisce una formazione altamente specialistica in quanto gli insegnamenti sono fondati sul grosso apporto dell’ampio patrimonio documentario conservato presso l’Archivio. Il corso ha durata biennale.
I candidati dovranno superare una prova selettiva di ammissione che mira ad accertare la conoscenza della lingua latina e della storia.
Per scaricare il bando APD 2021-2023 questo è il link
Mentre per la modulistica (Modello di ammissione alla prova selettiva) https://www.archiviodistatonapoli.it/.../ASNA-Domanda-di...
Il Direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, la dott. Maria Fortuna Minasi, esprime sincera gratitudine al Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, la dott.ssa Candida Carrino, per questa collaborazione che offre anche ai giovani calabresi una grande opportunità.

 

 

 

 

 

 

 

 
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Notizie flash

08/11/2010 - ore 17,30

Sala Conferenze dell'Archivio

Conferenza con il prof. Antonino Spadaro

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